Amasake

AmasakeL’Amasake è un dessert naturale ottenuto dalla fermentazione del riso e del koji. Il koji è riso sul quale è stato coltivato un fungo microscopico, capace di attivare, con i suoi enzimi, le fermentazioni necessarie alla produzione dell’Amasake.

Deliziosa sia consumata da sola come dessert, sia con l’aggiunta di frutta, composte di frutta, crema di nocciole o di mandorle. Può anche essere utilizzata come base per la preparazione di ottimi budini o dolci. Una volta aperto, conservare in frigorifero e consumare entro una settimana.

AMASAKE fatto in casa
INGREDIENTI
500 gr di riso dolce
250 gr di koji
½ litro di acqua

PROCEDIMENTO
Lessate il riso in acqua (senza sale) e lasciatelo raffreddare finché non è possibile immergere un dito senza scottarsi. Aggiungete il koji e mescolate bene, spostate il composto in un contenitore di vetro o ceramica, coprite con un panno o una stuoietta di bambù e lasciate fermentare a 25-30°C per circa 24 ore. Mescolate ogni 2 ore circa. In inverno potete posizionare la pentola vicino al termosifone, in estate potete anche spostare la pentola in balcone, al sole. Il tempo di fermentazione è variabile in funzione della temperatura esterna: in genere ci vogliono 24 ore perché sia completa, ma ci può volere un po’ di più se l’ambiente è freddo, e meno se è molto caldo.
L’amasake sarà pronto quando emana un profumo dolce e i granuli di koji non saranno più visibili (se fate passare troppo tempo vedrete delle bollicine e sentirete un odore acidulo).
Se non lo consumate subito potete pastorizzarlo in questo modo: scaldate in una pentola mezzo litro di acqua, aggiungete un po’ per volta l’amasake continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi. Portate lentamente a ebollizione e lasciate sobbollire per 30-60 minuti, mescolando spesso, finché diventa color crema. Passate l’amasake al passaverdure per eliminare l’eccesso di fibra, lasciate raffreddate e spostate il composto in barattoli di vetro, si conserverà in frigorifero per due settimane. Per renderlo più omogeneo e cremoso potete frullarlo.
Al posto del riso dolce potete utilizzare anche del riso integrale, del miglio o dell’avena.

Valori nutrizionali indicativi per 100 gr di Amasake di riso:
Kcal: 153
Carboidrati: 32 gr
Proteine: 3 gr
Lipidi: 1 gr
Fibre alimentari: 2 gr


KANTEN di AMASAKE
veganINGREDIENTI
½ litro di acqua
500 gr di amasake
500 ml di succo di mela
Il succo di 1 limone
2 cucchiai di malto d’orzo
2 cucchiai di granella di nocciole
8-10 gr di fiocchi di agar-agar
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO
Sciogliete, in un pentolino, due cucchiai di malto d’orzo nell’acqua, aggiungete l’agar-agar e un pizzico di sale e mescolate bene. Fate cuocere per 5 minuti, aggiungete l’amasake e cuocete altri 5 minuti. Togliete dal fuoco, aggiungete il succo di mela e di limone e mescolate bene. Disponete in tazze da dessert, fate raffreddare completamente e servite con una spruzzata di granella di nocciole.


TIRAMISU’ VEGAN
veganINGREDIENTI
250 gr di biscotti vegan
500 gr di amasake
100 ml di latte di riso
50 gr di mandorle tritate
2 tazzine di caffè d’orzo
2 cucchiaini di sciroppo di acero
cannella in polvere

PROCEDIMENTO
Miscelate in un piatto fondo una tazzina di caffè con lo sciroppo d’acero e il latte di riso. Prendete i biscotti, inzuppateli nel composto appena preparato e disponeteli in una pirofila, formate il primo strato. Miscelate ora l’amasake con la seconda tazzina di caffè e con un pizzico di cannella e disponete uno strato di questa crema sopra ai biscotti. Spolverizzate con le mandorle tritate e fate il secondo strato di biscotti, poi di crema e ancora di mandorle tritate. Spolverizzate con della cannella e mettete in frigorifero per un’ora prima di servire.

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1 Response

  1. 25 Marzo 2014

    Si può fare anche in casa, ha un ottimo sapore, è adatto anche in cottura. Essendo una specie di pappa di riso dolce, non è molto adatto per zuccherare il caffè la mattina, ma per dolci e budini sì.

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