Celiachia

celiachiaIL GLUTINE
Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali.

CELIACHIA
La malattia celiaca (o celiachia) è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Il consumo di glutine nel celiaco genera gravi danni alla mucosa intestinale quali l’atrofia dei villi intestinali.

SINTOMI
La celiaci è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa
con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, all’associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la celiachia non è indotta dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione.
La celiachia non trattata può portare a complicanze anche importanti, come il linfoma intestinale.

Tra i vari sintomi e segni suggestivi troviamo:
» Disturbi intestinali cronici (dolore addominale, stipsi, diarrea, meteorismo, alvo alterno)
» Stomatite aftosa ricorrente
» Ipoplasia dello smalto dentario
» Scarso accrescimento staturale
» Ipertransaminasemia
» Sideropenia (con o senza anemia)
» Stanchezza cronica
» Rachitismo, osteopenia, osteoporosi
» Dermatite erpetiforme
» Artrite, artralgia
» Alopecia
» Anomalie dello sviluppo puberale
» Orticaria ricorrente
» Disturbi della fertilità (abortività spontanea, menarca tardivo, menopausa precoce, infertilità)
» Complicanze della gravidanza
» Iposplenismo
» Epilessia con calcificazioni endocraniche ed altre patologie neurologiche (atassia, polineurite…)
» Disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa).

GRUPPI A RISCHIO
» Familiarità di primo grado per celiachia
» Deficit selettivo IgA sieriche
» Patologie autoimmuni associate (soprattutto diabete tipo 1 e tiroidite)
» Sindrome di Down
» Sindrome di Turner
» Sindrome di Williams

I celiaci in Italia al 31 dicembre 2014 risultano 172.197, quasi 8.000 in più rispetto al 2013 e 23.500 in più rispetto del 2012.

REGIONE201220122013201320142014
N. CELIACIPERCENTUALEN. CELIACIPERCENTUALEN. CELIACIPERCENTUALE
Abruzzo3.6462,5%3.9092,45%4.1392,4%
Basilicata7860,5%8710,5%9830,6%
Calabria5.0243,4%4.7092,9%5.1223%
Campania14.2669,6%15.5099,4%15.5099%
Emilia Romagna12.0828,1%13.0537,9%14.0008,1%
Friuli Venezia Giulia2.7431,8%2.8601,7%3.2071,9%
Lazio14.7559,9%16.57610,1%17.35510,1%
Liguria3.9892,7%4.2162,6%4.4282,6%
Lombardia25.23617%28.61117,4%30.54117,7%
Marche2.8241,9%3.0281,8%3.1791,8%
Molise6760,5%7990,5%8530,5%
P.A. Bolzano1.1070,7%1.1970,7%1.2880,7%
P.A. Trento1.6381,1%1.7501,1%1.8981,1%
Piemonte10.1846,9%10.9666,7%11.7326,8%
Puglia9.4346,3%10.0056,1%10.5316,1%
Sardegna5.2563,5%6.2563,8%6.1453,6%
Sicilia12.3578,3%14.3448,7%13.3767,8%
Toscana11.4057,7%13.0737,9%14.0668,2%
Umbria2.0151,4%2.3971,5%2.5881,5%
Valle D'Aosta3780,3%4040,2%4440,3%
Veneto8.8616%9.9826,1%10.8136,3%
TOTALE148.662100%164.492100%172.197100%

 

DIFFERENZE TRA ALLERGIE E INTOLLERANZE
L’allergia è una reazione esagerata del sistema immunitario che si scatena in risposta a un allergene, il quale è percepito come elemento estraneo e potenzialmente dannoso dall’organismo.

Nelle intolleranze invece il sistema immunitario non viene coinvolto, di conseguenza non si scatena una risposta immunitaria. L’intolleranza è “l’incapacità di sopportare/tollerare”, in seguito a un’assunzione abbondante di un determinato alimento. L’organismo “si ribella” perché non riesce a digerirlo correttamente, è una reazione tossica dell’organismo, a differenza dell’allergia (reazione non tossica) che non dipende dalla dose assunta.

I CIBI SENZA GLUTINE
I “cereali” senza glutine sono davvero molti: amaranto, cañihua, grano saraceno, mais, miglio, quinoa, riso, sorgo, teff, zizania a(c)quatica (riso selvatico). Possiamo scegliere le castagne e tutti i legumi, la frutta e la verdura senza limitazioni.

AVENA:
dal sito dell’Associazione Italiana Celiachia riportiamo:
La maggior parte dei celiaci può inserire l’avena nella propria dieta senza effetti negativi per la salute. Si tratta comunque di una questione ancora oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica, in particolare sulle specifiche varietà di avena maggiormente adatte ai celiaci. Il Board Scientifico di AIC, pertanto, suggerisce il consumo di avena solo per quei prodotti a base di o contenenti avena presenti nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine del Ministero della Salute, che garantisce sull’idoneità dell’avena impiegata. Allo scopo di monitorare eventuali effetti legati all’introduzione dell’avena, si consiglia inoltre che tali prodotti vengano inizialmente somministrati a pazienti in completa remissione e che stiano seguendo una dieta senza glutine che abbia escluso anche l’avena.

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