Intestino e intolleranze

La salute del nostro intestino e della flora batterica intestinale, giocano un ruolo fondamentale nei confronti delle intolleranze alimentari, ma anche delle allergie e delle malattie autoimmuni, vediamo perché…

SINDROME DA INTESTINO IPER-PERMEABILE
Quando si ha la sindrome da intestino iper-permeabile le cellule che ricoprono la mucosa intestinale risultano parzialmente separate tra loro, si tratta di cellule appiattite (che normalmente risultano strettamente unite a formare un pavimento continuo): le sostanze nutritive passano dal lume intestinale al sangue attraverso lo spessore delle cellule.
Se queste cellulare sono parzialmente separate passano anche sostanze che normalmente non dovrebbero passare. Questo è il caso di molte proteine che, invece di essere demolite in amminoacidi, passano nel sangue intere, scatenando reazioni nei loro confronti. Nello stesso tempo possono passare nel sangue anche batteri o loro frammenti, tossine batteriche, goccioline di grassi, lieviti, materiale di scarto di varia natura.

Il passaggio delle proteine intere è forse il problema più grave, perché ha buone probabilità di essere una delle cause più importanti del crescente aumento di allergie alimentari e malattie autoimmuni.
Quando queste proteine passano nel sangue, infatti, l’organismo sviluppa anticorpi nei loro confronti, ma ciò determina una crescente intolleranza verso molti alimenti del tutto normali, e che in passato non hanno mai creato problemi. Molte proteine strutturali dei nostri tessuti presentano somiglianze con proteine esterne derivate da animali, cosicché avviene con facilità che il nostro corpo, nel tentativo di difendersi da queste sostanze percepite come estranee, attacchi anche i propri tessuti.

CAUSE E SOLUZIONI
Le cause sono probabilmente molteplici e non solo alimentari: stress, farmaci, uso di ormoni, pregresse infezioni batteriche, ecc…
Molte persone hanno osservato che l’astensione da alcuni alimenti, variabili da soggetto a soggetto, consente di ridurre nettamente i disturbi. Questo approccio, tuttavia, risolve solo temporaneamente la situazione.

Finché non si corregge la sottostante situazione dell’intestino, si verificheranno sempre nuove intolleranze verso altre sostanze.

COSA FARE
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

Eliminare: tutto lo zucchero e i dolci, le bevande zuccherate, la frutta tropicale, tutti i latticini di ogni tipo. Ridurre notevolmente i grassi (compresi quelli di ottima qualità), i prodotti da forno vanno minimizzati o eliminati. Prestare attenzione alla carne rossa e agli insaccati.

Seguendo un’alimentazione molto pulita l’intestino ritrova gradualmente la sua integrità e le intolleranze diminuiscono. Nella prima fase può essere conveniente astenersi dagli alimenti a cui si è intolleranti, oppure seguire una scrupolosa dieta a rotazione.

GLI AIUTI NATURALI
Kuzu: è un aiuto prezioso per il processo di rigenerazione dell’intestino

Cereali integrali e verdure preziosi per il contenuto di fibre

Sostanze fermentate e prebiotici: miso, crauti, verdure fermentate in genere, tempeh, kefir d’acqua, ecc. Essi operano al meglio se consumati in associazione con cereali, legumi e alcune verdure (cipolle, aglio, porri, topinambur), perché contengono degli zuccheri “speciali”, cibo d’elezione per i bifidobatteri.

Maltodestrine fermentate (enzimi): questi enzimi scompongono efficacemente proteine, carboidrati e grassi, aiutando e garantendo la riduzione delle macromolecole nei loro componenti di base.

Estratto di semi di pompelmo: rimedio d’elezione per contrastare direttamente i microrganismi patogeni (in particolare la candida) responsabili di alterare la composizione dell’ecosistema microbico intestinale e di causare, nel tempo, lesioni a carico della mucosa, aggravando la permeabilità intestinale.

Curcuma: ha effetti benefici sul sistema immunitario, inoltre stimola la secrezione biliare favorendo la digestione dei grassi. Esplica anche un’importante azione antimicrobica.

Cardo mariano: il suo impiego è indispensabile per favorire l’attività epatica e migliorare la depurazione dell’organismo “intossicato” a causa delle intolleranze alimentari.

Carbone vegetale: può essere un valido aiuto nel caso di gonfiori addominali.

Fibre solubili: utili in presenza di stitichezza o feci dure.

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