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Croccante

Croccante

INGREDIENTI

  • 1 tazza di fiocchi di avena integrale
  • 1 tazza di fiocchi di farro integrali
  • ½ tazza di uvetta sultanina
  • ½ barattolo di malto di riso
  • 2 cucchiai di semi tostati misti
  • 2 cucchiai di noci e mandorle

PROCEDIMENTO
Prendete una terrina, versate tutti gli ingredienti e mescolate bene aiutandovi con un cucchiaio. Il malto è appiccicoso come il miele, bagnare il cucchiaio con dell’acqua vi sarà di aiuto.

Ora prendete una teglia, mettete della carta da forno e disponete il composto in modo da formare uno strato alto circa 1 centimetro, aiutatevi con il dorso di un cucchiaio bagnato.

Mettete in forno a 180°C per 15-20 minuti. Questo dolce è un’ottima merenda per grandi e piccini.

I croccanti che si trovano normalmente in commercio sono fatti con il miele, sono estremamente dolci e innalzano molto velocemente la glicemia. Il nostro croccante invece è fatto con il malto, come sappiamo è il dolcificante migliore perché è un vero alimento, apporta sali minerali e fibre, e non alza in modo immediato la glicemia.

Per trasformare questa ricetta in una ricetta senza glutine potete sostituire i fiocchi della ricetta con dei fiocchi di mais e il malto di riso con dello sciroppo di riso e il gioco è fatto!

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Soia e derivati

Soia e derivati

È ricchissima di proteine, un etto di fagioli di soia secchi apportano 38 grammi di proteine, a differenza di un etto di carne che ne contiene circa 22. La carne contiene tutti gli aminoacidi essenziali, alla soia ne manca uno solo, la metionina… ma è semplice ovviare a questo “problema”, basta abbinarla a un cereale e il connubio sarà perfetto!

Contiene abbondanti quantità di minerali e vitamine, è un’ottima fonte di calcio, ha un buon contenuto di grassi, ma a differenza di quelli della carne, sono insaturi, quindi “buoni”.

È ricca di fitoestrogeni, in particolare isoflavoni, composti con una struttura simile all’estradiolo, il principale estrogeno prodotto dalle ovaie. Per questo motivo il suo consumo viene spesso consigliato alle donne in menopausa.

La soia aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, mantiene pulite le arterie e protegge da tutte le malattie cardiovascolari.

Alla soia sono attribuite da tempo proprietà antitumorali, le statistiche rivelano che le popolazioni asiatiche, rispetto a quelle occidentali, hanno un’incidenza molto più bassa di tumori al colon e tumori ormono-sensibili (come quelli della mammella, dell’endometrio e della prostata). La ragione risiederebbe in un’alimentazione priva di grassi animali e più ricca di cibi a base di soia. È ovvio che lo stile di vita generale influisce notevolmente, non è mai un solo prodotto a fare la differenza.

Esistono due diverse qualità di soia, la classica gialla e la soia nera. La “soia rossa” (o azuki) e la “soia verde” (o mung) al contrario di quanto si crede, non fanno parte della famiglia della soia ma di quella del fagiolo.

Molti pensano che la soia che troviamo nei nostri supermercati sia OGM… in Italia la legge vieta la soia OGM per il consumo umano. E’ vero però che la soia invece che viene data agli animali di allevamento è sempre OGM (tranne che per la carne biologica)… quindi chi ha paura di mangiare organismi geneticamente modificati dovrebbe stare lontano dalla carne.

I derivati della soia sono davvero interessanti e meritano una brevissima descrizione:

– Germogli di soia • Chi non li conosce? Ottimi sia crudi in insalata che scottati in padella, simbolo di rinascita, sono fantastici in primavera.

– Bevanda di soia • Ottima alternativa per la colazione, ma utilissimo anche nella preparazione di dolci e della besciamella.

– Tofu • Chiamato anche “formaggio” di soia, pratico e versatile, il suo sapore neutro lo rende adatto sia alla preparazione di pietanze salate che dolci.

– Salse di soia (Shoyu e Tamari) • Cono entrambe a base di soia, frumento e sale, la differenze sta nella fermentazione: 3 anni per il tamari, 12-18 mesi per lo shoyu. Diffidiamo sempre dalle salse di soia a basso costo, le originali hanno tempi di lavorazione molto lunghi e non contengono coloranti o caramello. Sono ricche di proteine, hanno contribuito infatti per secoli a completare l’alimentazione prevalentemente vegetariana dei popoli orientali.

– Miso • Il sapore è deciso e salato. Come il nostro dado da brodo viene utilizzato per insaporire zuppe e minestre, e anche per creare salse e condimenti. Il suo “valore aggiunto” è dato dalla presenza di moltissimi lattobacilli ed enzimi utilissimi alla nostra flora batterica intestinale. Il miso è un prodotto eccezionale e merita un approfondimento, conto dunque di parlarvene in seguito in modo più particolareggiato.

– Tempeh • Molto diffuso in Indonesia, è ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia cotti e pressati. La fermentazione rende questo alimento molto digeribile.

– Natto • Fagioli di soia fermentati, alimento tipico della cucina giapponese. Il suo odore è davvero molto forte e pochi sono gli avventurosi che hanno deciso di assaggiarlo, ma il suo sapore spesso conquista.

– Yogurt, gelato, hamburger, …e tutti i prodotti ottenuti dai derivati della soia… qui la lista è davvero lunga!

Yin-Yang: porta dentro di sé l’energia Albero, il suo consumo aiuta l’energia di fegato e cistifellea. Aiuta a rendere flessibili ed elastici tendini e muscoli. Va consumata preferibilmente in primavera.

Valori nutrizionali indicativi per 100 gr di soia nera:
Kcal: 428
Carboidrati: 22 gr
Proteine: 38 gr
Lipidi: 20 gr

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Lenticchie

Lenticchie

Veniva considerata “la carne dei poveri”… “i poveri la sapevano lunga!”

La lenticchia è il legume più antico coltivato dall’uomo… era conosciuta già nel 7.000 anni a.C.
Adattissima al periodo autunnale, è ricca di fibre, calcio, ferro, fosforo, vitamina C e vitamine del gruppo B, sali minerali e pochissimi grassi.

Molto adatta a chi soffre di anemia, aiuta a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue ed è un potente antiossidante, è utilissima anche per chi vuole perdere peso. Soprattutto…è buona, è versatile in cucina, si adatta alla preparazione di moltissimi piatti.

Esistono molte varietà di lenticchie ma, per chi non è abituato a mangiare legumi, consiglio di iniziare con le lenticchie rosse decorticate, contengono meno fibre rispetto alle lenticchie con la buccia e accompagnano l’intestino in modo graduale a utilizzare nel modo corretto questo importante alimento.

Ricordiamoci sempre che è meglio acquistare lenticchie secche e mai in scatola e, se proprio non abbiamo tempo, utilizziamo le lenticchie in barattolo di vetro e mai in lattina e sciacquiamole molto bene sotto l’acqua corrente prima di cucinarle.

Chi non è abituato a mangiare legumi può iniziare dalle lenticchie, e in particole modo, dalle lenticchie rosse decorticate perché contengono meno fibra.

BioConsiglio: fai cuocere le lenticchie insieme ad un pezzetto di alga kombu, risulteranno più digeribili e saporite.

Yin-Yang: porta dentro di sé l’energia Metallo. Il suo consumo aiuta l’energia di polmoni e intestino crasso. E’ associato alla pelle. Va consumato preferibilmente in autunno, ma possiamo gustarla in ogni periodo dell’anno avendo l’accortezza di preferire le lenticchie grandi in estate e scegliendo le lenticchie piccole nel periodo invernale.

Valori nutrizionali indicativi per 100 gr di lenticchie secche:
Kcal: 291
Carboidrati: 51,1 gr
Proteine: 22,7 gr
Lipidi: 1 gr
Fibre: 13,7 gr

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