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Quinoa

Quinoa

Si scrive “quinoa” ma si pronuncia “chinoa”.

Anche in questo caso non parliamo di un cereale, la quinoa fa parte della famiglia delle chenopodiaceae, la stessa di barbabietole e spinaci!

È ricchissima di fosforo e magnesio, ma contiene anche ferro e zinco in buona quantità, utilissima quindi per chi “lavora con il cervello”.

Ottima in primavera e soprattutto in estate, possiamo preparare buonissime insalate fredde di quinoa e verdure da portare con noi in ufficio.

Proviamo a fare i germogli di quinoa, bastano 3-4 giorni e sono pronti da gustare!

In commercio si trovano anche farina e il “latte” vegetale.

Yin-Yang: porta dentro di sé l’energia Fuoco. Il suo consumo aiuta l’energia di cuore e intestino tenue. E’ associato ai vasi sanguigni, al battito cardiaco e alla carnagione. Va consumata preferibilmente in primavera ed estate.

Valori nutrizionali indicativi per 100 gr di quinoa:
Kcal: 373
Carboidrati: 69,6 gr
Proteine: 11,8 gr
Lipidi: 4,8 gr
Fibre alimentari: 2,3 gr

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Amaranto

Amaranto

L’amaranto non è un vero cereale, appartiene infatti alla famiglia delle Amarantacee.

I suoi chicchi sono piccolissimi e privi di glutine, spesso viene utilizzato per lo svezzamento dei bambini.

Ha un contenuto molto elevato di proteine e fibre e, rispetto ai cereali, contiene il doppio di lisina, un amminoacido essenziale molto importante.

È bene ricordarsi di lavare l’amaranto prima di cucinarlo e prepararlo in abbinamento a verdure o cereali visto che i suoi chicchi tendono a essere un po’ gelatinosi. Per questo motivo si presta molto alla preparazione di tortini e sfornati.

In commercio si trovano anche la farina e i chicchi soffiati (ottimi per la preparazione di croccanti).

Yin-Yang: porta dentro di sé l’energia Fuoco. Il suo consumo aiuta l’energia di cuore e intestino tenue. E’ associato ai vasi sanguigni, al battito cardiaco e alla carnagione. Va consumato preferibilmente in estate.

Valori nutrizionali indicativi per 100 gr di amaranto:
Kcal: 350
Carboidrati: 51 gr
Proteine: 14,5 gr
Lipidi: 6,5 gr
Fibre alimentari: 15 gr

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Mais

Mais

Il mais è stato portato in Europa da Cristoforo Colombo e, con il passare degli anni, ha letteralmente invaso gli scaffali dei nostri supermercati.

La farina “bramata” ha una grana più grossa e viene utilizzata per fare la polenta, la “fioretto” ha una grana più fine e viene utilizzata nella preparazione dei dolci, soprattutto per i celiaci (perché è privo di glutine), così come l’amido di mais, o maizena. Poi si trova il mais in chicchi venduto in barattoli, le pannocchie pronte per essere cotte o sott’aceto, i pop-corn… la lista prosegue con i “fiocchi di mais”, l’olio di mais, la pasta di mais.

I derivati del mais sono ovunque, pensiamo a quanti prodotti commerciali contengono ingredienti quali: amido di mais, sciroppo di glucosio (e già, spesso deriva proprio dal mais), maltodestrina, acido lattico (deriva dalla fermentazione di uno zucchero del mais), caramello come colorante, fruttosio cristallizzato, glutammato monosodico (MSG).
Si potrebbe andare avanti ancora inserendo moltissimi altri prodotti che finiscono sulle nostre tavole, ma anche contemplando prodotti non-alimentari derivati sempre dal mais.

In Italia il mais prodotto per il consumo umano o come mangime per animali allevati secondo le direttive del Biologico non può essere OGM. Il mais prodotto invece per essere mangime per animali (non bio) è per la totalità OGM.

Yin-Yang: porta dentro di sé l’energia Fuoco, tra i cereali è il più yin. Il suo consumo aiuta l’energia di cuore e intestino tenue. E’ associato ai vasi sanguigni, al battito cardiaco e alla carnagione. Va consumato preferibilmente in estate. La polenta invece si adatta bene anche all’inverno.

Valori nutrizionali indicativi per 100 gr di mais:
Kcal: 355
Carboidrati: 75,8 gr
Proteine: 9,2 gr
Lipidi: 3,8 gr
Fibre alimentari: 2,9 gr

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Grano saraceno

Grano saraceno

Il suo chicco triangolare è inconfondibile. 

Non contiene glutine, anche perché non è un vero e proprio cereale, infatti appartiene alla famiglia delle poligonacee e non delle graminacee. Cresce in luoghi freddi, proprio per questo la sua caratteristica è quella di apportare molto calore a chi si nutre dei suoi chicchi, è facile quindi intuire che il suo consumo è da preferire nel periodo invernale.

È ricco di ferro e sali minerali, il valore biologico delle sue proteine è paragonabile a quello delle proteine della carne e della soia, è ottimo per dare energia e vigore.

È utile per conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni, aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e rinforza reni e organi sessuali.

In Italia viene utilizzato soprattutto in montagna, nella preparazione dei pizzoccheri e della polenta taragna, il suo uso in chicco invece è meno frequente, ma è ottimo e va comunque incentivato e consigliato.

Yin-Yang: il grano saraceno porta dentro di sé l’energia Acqua, il suo consumo aiuta l’energia di reni e vescica. Va consumato preferibilmente in inverno per il suo potere riscaldante. 

Valori nutrizionali indicativi per 100 gr di grano saraceno decorticato:
Kcal: 349
Carboidrati: 61,5 gr
Proteine: 13,2 gr
Lipidi: 3,4 gr
Fibre alimentari: 10 gr

 

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