Seleziona una pagina
Fantascienza alimentare

Fantascienza alimentare

In questa pagina vogliono condividere con voi un articolo molto interessante scritto dal Dott. Marco Michele Parti, ha studiato Scienza dell’alimentazione presso l’Università di Pavia, è un medico molto preparato e simpatico.

Si occupa di alimentazione, dimagrimento, test sulle intolleranze alimentari, test sulla composizione corporea, iridologia, rimedi naturali e… non resta sconvolto se gli dite che siete vegani o vegetariani, anzi sa darvi i giusti consigli per avere una dieta varia e completa!

Il suo studio si trova a Milano – Corso di Porta Vittoria, 10 – Tel. 02 5460160

FANTASCIENZA ALIMENTARE

Iniziamo a chiarire la parola più citata dai media negli ultimi 40 anni: “dieta”.
Qual è il suo vero significato?
Vi sfido a chiederlo alla maggior parte dei dietologi o giornalisti autori di vari articoli: vedrete che avrete sempre le stesse generiche risposte su cosa mangiare, quanto bere e così via.
In realtà sono cose che già sapete: soprattutto chi è già stato a dieta potrebbe benissimo fare il dietologo di talento; sa cosa mangiare e sa quanto bere ed è anche consapevole dei suoi errori, eppure non riesce mai a trovare la fine del suo cammino dietologico.

Sconsolato, il paziente obeso s’imbatte sempre in tre tipi di diete e dietologi:
dieta con le pastiglie (tra le più gettonate, ma con ripresa quasi sempre assicurata dei chili)
i cattedratici (dicono le stesse cose da 40 anni con il risultato che l’obesità si è triplicata in percentuale)
le hit del momento (Dukan, Zona e così via, variopinte e impossibili)
Ma in classifica al primo posto rimane sempre e saldamente l’obesità.

Facciamo quindi la prima precisazione sul significato della parola “dieta”, che è: “la regola del viver bene, stile di vita o di pensiero” (Oxford English Dictionary).
Questo ci fa capire che per nutrirci bene dobbiamo vivere con uno stile di vita ottimale: allora non è vero il detto che “siamo quello che mangiamo”, ma “mangiamo per quello che viviamo”.

Ma quali sono i fattori che bloccano il dimagrimento?
I due principali imputati sono il metabolismo e la fame.

Il metabolismo (dal greco μεταβολή, cambiamento) è il complesso delle reazioni chimiche e fisiche che avvengono in un organismo. Molte di queste trasformazioni della materia sono reversibili e sono legate a variazioni della condizione energetica, ma soprattutto al movimento. Quindi se il movimento fosse il toccasana per dimagrire, praticandolo riusciremmo ad attivare tutte quelle reazioni chimiche che ci porterebbero a un fisico bellissimo.

Ecco cosa ci propone l’Organizzazione Mondiale della Sanità:
11 consigli per aiutarci ad aumentare il metabolismo
1. Aumenta la tua massa magra. Un modo per superare questo problema è quello di esercitarsi. I muscoli bruciano calorie e quindi più ne hai, più calorie bruci, anche stando fermo.
2. Fai colazione. Molte persone se lo dimenticano. Ciò che non ricordano è che la colazione è il più importante pasto della giornata.
3. Lo zucchero bianco è cattivo! Lo zucchero bianco raffinato, come quello che si trova nei dolci e nei soft drink, sovraccarica il corpo di zuccheri causando seri problemi di salute.
4. Mangia cibi piccanti. I cibi piccanti che ti fanno sudare possono aiutare ad aumentare il metabolismo.
5. Dormi bene la notte. C’è una ricerca che dimostra che le persone che non dormono a sufficienza tendono ad aumentare di peso.
6. Bevi più acqua. L’acqua è il lubrificante del corpo.
7. Consuma piccoli pasti. Mangiare 5-6 piccoli pasti al giorno evita la sensazione di fame.
8. Non saltare i pasti.
9. Pianifica i tuoi pasti. Se riesci ad avere un menù settimanale è più facile raggiungere il tuo obiettivo.
10. Bevi tè verde. E’ stato dimostrato che fa aumentare il metabolismo senza stressare il corpo, come invece fa la caffeina.
11. Aumenta l’assunzione di frutta, vegetali e alimenti integrali.

Certo è incredibile: paghiamo milioni di euro per sentirci consigliare cose che umiliano la nostra intelligenza, eppure è così. Lasciamo per ora il metabolismo. Abbiamo capito che dobbiamo muoverci, ma lo faremo forse quando saremo magri. Per il momento è troppa fatica.

La fame è riferita letteralmente al bisogno di cibo; può anche essere applicata metaforicamente ai desideri di altra natura.
Il termine è usato più largamente per riferirsi ai casi di diffusa malnutrizione o privazione di cibo fra le popolazioni, solitamente dovuto a povertà, conflitti, instabilità politica o a circostanze agricole avverse.
Fisiologicamente i centri della fame intervengono dopo 12 ore di digiuno.
Dato che noi mangiamo almeno tre volte al giorno, è ovviamente molto difficile che lo facciamo per fame.
E allora per cosa mangiamo?
Forse per instabilità politica?
Potrebbe anche essere, ma è soprattutto in Paesi floridi, stabili politicamente, che l’obesità la fa da padrona.

Allora indaghiamo da dove arriva l’impulso della fame.
L’ipotalamo, l’imputato, è una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali e comprende numerosi nuclei che attivano, controllano e integrano, l’attività endocrina e molte funzioni somatiche quali il sonno, la veglia e l’assunzione del cibo. L’ipotalamo è anche in grado di controllare emozioni, stati d’animo e umore. Questo è possibile, grazie alla connessione anatomica dell’ipotalamo con il talamo e il sistema limbico, un insieme funzionale di zone del cervello che regola impulsi e comportamenti emotivi.

Ma allora la nostra fame non è che l’insieme delle emozioni positive o negative della giornata.

Credo, a questo punto, che il compito del dietologo non sia insegnare al proprio paziente cosa deve mangiare, ma spiegargli il motivo per cui non riesce a controllarsi, quali sono gli squilibri che gli hanno alterato la fame, aiutarlo a rimuoverli, ma soprattutto aiutarlo a non farli tornare.

Vi invito “virtualmente” a cena e vi chiedo prima di tutto se preferite un piatto di pasta o un filetto alla griglia. Se preferite la pasta, cioè i carboidrati, che danno un aumento della glicemia provocando un’azione rilassante sul sistema nervoso, sappiate che l’ansia vi sta alterando la fame. Se preferite il filetto, che è pieno di adrenalina, siete stanchi con un poco di rabbia repressa.
Proseguo nel mio menù e vi propongo affettati e formaggi. Se siete attirati dai formaggi, pieni di fosforo e magnesio, siete stanchi mentalmente; se siete attratti dagli affettati pieni di sodio e potassio siete stanchi fisicamente.

Tutti gli alimenti hanno un potenziale effetto simil farmacologico ed è qui il guaio: si rischia di curarsi con il cibo e, anche se è vero che Ippocrate disse: “Fate del cibo la vostra medicina”, lui intendeva “nutritiva”, non “curativa”.
Quindi l’unica verità che mi sento di consigliarvi è di mangiare di tutto e di tutto un po’, migliorare il vostro stile di vita riassaporando i piccoli piaceri della vita e gratificando il proprio corpo con tutte le attenzioni che potete, senza dimenticare mai che alimentarsi non è solo nutrirsi, è uno stile di vita, è espressione di saggezza tesa a realizzare l’equilibrio del rapporto tra corpo e psiche, secondo l’antico adagio di Giovenale “Mens sana in corpore sano“.

Dott. Marco Parti

Cibodipendenti
La Bulimia Vissuta e Sconfitta
Anoressia, Bulimia, Obesità
Disturbi dell'alimentazione e del peso corporeo da 0 a 14 anni
Come Vincere la Fame Nervosa
Cosa si cela dietro il bisogno costante di cibo e come superarlo

Potrebbero interessarti anche…

Zucchero e dolcificanti: perché dire no

Zucchero e dolcificanti: perché dire no

Si sente spesso parlare dello zucchero bianco e dei danni che provoca, ma c’è ancora molta confusione… non ci ricordiamo che molti prodotti industriali sono ricchi di zucchero,  pensiamo che lo zucchero di canna sia una valida alternativa, oppure utilizziamo dolcificanti naturali? Ma sappiamo davvero scegliere qual è il migliore?

Ricordiamo sempre però che la prima cosa è abituarci a un sapore meno dolce, possiamo tranquillamente fare le nostre torte rendendole naturalmente dolci semplicemente aggiungendo della frutta fresca, dell’uvetta sultanina, del succo di mela, delle mandorle… Quando saremo abituati a un sapore meno dolce vedremo lo zucchero con occhi davvero diversi, la prima cosa da cambiare è quindi il nostro “palato”!
Sul sito di “Un Mondo Bio” potete trovare molte ricette di dolci realizzati senza l’utilizzo di zucchero, o con l’aggiunta di pochissimo malto… provate e abituatevi a questi nuovi sapori!

Il consumo medio di zucchero non è mai stato tanto elevato, siamo arrivati a oltre 70 grammi al giorno a persona (qualche indagine indica addirittura 100 grammi). Dobbiamo pensare che non va considerato solo il cucchiaino di zucchero che mettiamo nel caffè, ma tutto lo zucchero nascosto che assumiamo durante la giornata.

 

I DANNI DELLO ZUCCHERO
Zucchero danni
Lo zucchero è fortemente acidificante, demineralizza quindi il nostro corpo che è costretto a rubare il calcio (ma anche altri minerali con effetto alcalinizzante) dalle ossa per riportare equilibrio. Ridurne il consumo aiuterà quindi a prevenire la carie e l’osteoporosi.
Quando ingeriamo zucchero si alza troppo violentemente la glicemia, il pancreas quindi secerne immediatamente insulina per abbassare questo picco e otteniamo quindi un calo ipoglicemico, che ci porterà ad avere una sensazione di malessere e “fame di zucchero”… è un ciclo continuo e snervante per il nostro corpo. Il consumo di zucchero ha un effetto simile alla droga perché induce il desiderio continuo di consumarne sempre di più, favorendo quindi anche il sovrappeso e l’obesità, con tutte le conseguenze che queste due patologie portano.
Lo zucchero è uno stimolante molto forte, i bambini iperattivi o con disturbi dell’attenzione spesso sono forti consumatori di zucchero, basterà liberarli da questa droga per avere bimbi più sereni e attenti.
Anche chi ha problemi di circolazione (fino ad arrivare a problemi cardiaci), mani e piedi sempre freddi e soffre di gonfiori addominali dovrà porre molta attenzione e ridurre il consumo di zucchero.
Pensiamo poi al diabete e a tutti i problemi fisici che tale malattia porta con sé, imparare fin da piccoli a evitare lo zucchero ci proteggerà in futuro anche da questa malattia.
Le cellule tumorali sono ghiotte di zucchero, alcuni tipi di tumori riportano come fattore di rischio proprio il consumo eccessivo di zucchero.
Come potete vedere i danni dello zucchero sono davvero moltissimi, vale la pena impegnarsi un pochino per disintossicarsi! Un po’ come il fumo di sigarette… non a caso la grafica del libro “Sugar Blues, il mal di zucchero” richiama proprio un noto pacchetto di sigarette… a sottolineare che si tratta di una vera dipendenza!
Ricordiamoci sempre che è bene evitare tutti i prodotti raffinati, dobbiamo tornare a utilizzare cereali integrali in chicco, cioè manipolati il meno possibile, integri! Chi deve perdere peso è bene che sappia che non è possibile paragonare del pane bianco con del pane integrale o del farro decorticato con verdure… parliamo sempre di cereali ma tra di loro c’è una differenza abissale! Quindi no allo zucchero e no a tutti i prodotti raffinati… a favore della nostra salute.

DOVE TROVIAMO LO ZUCCHERO?
Zucchero nascosto
– Un cucchiaio di ketchup contiene 1 cucchiaino di zucchero
– Uno yogurt magro contiene 4 cucchiaini di zucchero
– Una lattina di coca-cola contiene 35 grammi di zucchero, l’equivalente di 7 cucchiaini, è una quantità enorme!
Ma lo zucchero è nascosto anche in tutte le altre bevande gassate, nel the freddo, nei succhi di frutta confezionati, in tutte le brioches e i dolci, nelle caramelle, lo troviamo nelle conserve di pomodoro e nei sughi pronti (quindi in tutti i prodotti confezionati che contengono conserva di pomodoro o sughi), nel prosciutto cotto, nella mortadella, nei würstel, nei cereali per la prima colazione, nelle marmellate, negli omogeneizzati, nelle impanature degli alimenti confezionati, nel pane confezionato, nell’aceto balsamico e nella salsa di soia solo se di pessima qualità (il vero aceto balsamico e la vera salsa di soia non contengono zucchero), nella senape light, in zuppe e nei minestroni già pronti in quanto fa da addensante, nei superalcolici, nel cacao in polvere, nelle fette biscottate… la lista è davvero lunghissima! Sconvolgente vero

 

Un prodotto contiene zucchero se tra i suoi ingredienti troviamo scritto:
zucchero, zucchero invertito, saccarosio, glucosio, fruttosio, maltosio, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, sciroppo di mais, lattosio, melassa, miele, succo di frutta concentrato, zucchero d’uva, succo di mele concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo di riso, sciroppo di sorgo, malto di cereali, stevia, sciroppo di agave, destrosio, saccarina (E954), aspartame (E951), acesulfame K (E950), ciclammati (E952), sucralosio (E955), sorbitolo (E420), xilitolo (E967), maltitolo (E965), isomalto (E953), mannitolo (E421), neoesperidina DC (E959), taumatina (E957).

LEGGIAMO LE ETICHETTE
“Senza saccarosio”: non c’è saccarosio, ma possiamo trovare un qualsiasi altro zucchero
– “Con fruttosio”: significa semplicemente che è presente del fruttosio, possono esserci quindi anche altri zuccheri
– “Senza zuccheri”: può essere utilizzata in confezioni contenenti al massimo mezzo grammo di zucchero per 100 grammi di prodotto. Lo zucchero quindi c’è, eccome!
– “Senza zuccheri aggiunti“: per usare questo slogan il prodotto non deve contenere non soltanto zucchero (saccarosio), ma neanche nessuna sostanza usata come dolcificante. Da non confondere però con “senza zucchero aggiunto“, che alcuni utilizzano ingannevolmente… perché al “singolare” non significa assolutamente nulla!

 

Ora analizziamo i pro e i contro di alcuni dolcificanti, così potremo davvero scegliere in modo consapevole e usarne la giusta quantità… cioè… il meno possibile!

ZUCCHERO BIANCO
E’ uno zucchero semplice estratto dalla barbabietola, è costituito per il 99,7% da saccarosio. Subisce un lungo processo di lavorazione chimica che impoverisce totalmente questa sostanza e la priva di ogni minima parte utile al nostro organismo, come gli enzimi. Direi che possiamo tranquillamente evitare questo zucchero.

Risultato: BOCCIATO

ZUCCHERO GREZZO DI CANNA
E’ uno zucchero semplice estratto dalla canna da zuccheroè costituito per il 99,4% da saccarosio. Come vedere non c’è praticamente differenza tra lo zucchero bianco e questo, parliamo sempre e solo di saccarosio. Non dobbiamo farci confondere dal colore ambrato, non è un vero zucchero integrale, ha subito moltissime lavorazioni chimiche ed è stato privato di ogni sostanza buona.

Risultato: BOCCIATO

ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE (quello vero!)
E’ il vero zucchero integrale, non è in cristalli ma ha un aspetto polveroso, terroso, umido. Viene estratto dalla canna da zucchero e fatto asciugare, non ci sono altri passaggi, tutte le sostanza restano dunque inalterate.

Tra questi zuccheri troviamo il “Panela”, dal sapore più delicato, o il “Mascobado”, dal sapore più intenso e dal colore ancora più scuro.

Il costo di questo tipo di zucchero è sicuramente molto elevato, ma dobbiamo imparare ad usarne pochissimo, quindi il costo verrà sicuramente ammortizzato.

Risultato: PROMOSSO

MELASSA
La melassa è in pratica il prodotto di scarto della lavorazione dello zucchero raffinato, viene prodotta sia dalla barbabietola che dalla canna. Lo zucchero è dunque il prodotto finito, raffinato… la melassa invece contiene ancora sali minerali ed enzimi, in questo caso è quindi meglio lo “scarto” del “prodotto finito”!

Si presenta come un liquido scuro e denso, è simile al malto o al miele. Il sapore è intenso e il suo sapore risulta essere meno dolce rispetto al saccarosio.

Risultato: PROMOSSO 

FRUTTOSIO
Molti scelgono il fruttosio pensando che sia migliore del saccarosio, in realtà non è così. Un conto è il fruttosio che naturalmente è presente in un frutto e che assumo quando mangio una mela, altra cosa è il fruttosio che acquisto al supermercato sotto forma di polverina bianca, estratto e trattato chimicamente.

Utilizzato come dolcificante aumenta la resistenza della leptina, un ormone che ha un ruolo importante nella regolazione della fame, perché trasmette al cervello il senso di sazietà… utilizzare il fruttosio vuol dire quindi avere più fame. Il fruttosio industriale è quindi più dannoso persino del saccarosio.

Risultato: BOCCIATO

MALTO DI CEREALI
Ha la stessa consistenza del miele ma deriva dai cereali, troviamo infatti il malto d’orzo, quello di riso, di mais, ecc., è sicuramente il dolcificante più completo perché può essere considerato un vero e proprio alimento: il malto d’orzo contiene maltosio (60%), destrine (10-15%), aminoacidi (4-5%) e sali minerali (1-1,5%). La sua complessità fa sì che non si creino picchi glicemici, infatti è ben tollerato anche dai diabetici. Viene prodotto senza l’utilizzo di trattamenti chimici ed è ricco di sali minerali ed enzimi.

Non è adatto a chi soffre di celiachia, anche se acquistiamo malto di riso o di mais questo conterrà comunque una quota di orzo (che contiene glutine), perché per produrre il malto viene aggiunto dell’orzo germogliato ad un cereale cotto, gli enzimi presenti nel germoglio scindono l’amido in zuccheri più semplici. I celiaci posso scegliere lo sciroppo di riso o di mais, la parola “sciroppo” (e non “malto”) indica che non è stato aggiunto orzo germogliato. Lo sciroppo è comunque un prodotto più povero rispetto al malto e innalza molto velocemente la glicemia… sono proprio due prodotti molto diversi.

Risultato: PROMOSSO 

SCIROPPO D’ACERO
Si estrae dalla linfa dell’acero, è costituito da saccarosio, acido malico, potassio, calcio, ferro e vitamine.
A seconda del grado di raffinazione possiamo dividere questo sciroppo in tre categorie:
– “Grado A“, di colore chiaro, è il più raffinato, ha un sapore delicato
– “Grado B“, di colore più ambrato e dal sapore più intenso
– “Grado C“, di colore scuro e dal gusto deciso, è il più integro.

Apporta 250 calori per 100 grammi. Può essere considerato una valida alternativa al malto di cereale, anche se personalmente preferisco sempre orientarmi verso il malto e utilizzo lo sciroppo d’acero solo per alcune ricette (anche perché è molto caro).

Risultato: PROMOSSO 

SCIROPPO DI AGAVE
Si è fatto largo negli ultimi anni e molti lo considerano un dolcificante naturale e sano… ma… viene prodotto utilizzando processi chimici e alte temperature che distruggono i sali minerali e le vitamine presenti, creando quindi un composto finale privo di nutrienti e con una grande quantità di fruttosio concentrato. Visti i danni del fruttosio non è certo un bene orientarsi verso lo sciroppo di agave.

Risultato: BOCCIATO

STEVIA
La stevia è una pianta, se volete utilizzarla vi consiglio quindi di comprare la pianta! Si fanno essiccare le foglie fresche, si tritano e si conservano in un barattolo di vetro. Quando preparate una tisana basterà aggiungere un po’ di “zucchero di stevia”… vi renderete conto che è difficile riuscire poi a bere in quanto la stevia ha un potere addolcente 300 volte superiore allo zucchero!

Direi troppo, non credete??? Questo per farvi capire che, se il nostro obiettivo è abituarci ad un sapore meno dolce, la stevia non può certo essere la soluzione.
Oltretutto in commercio si trova stevia in polvere, in pastiglie e la stevia liquida e dobbiamo quindi chiederci come sono state estratte le sostanze dalla pianta, con quali processi? Abbiamo danneggiato le sue proprietà con l’estrazione?

Capite che far essiccare una foglia al sole è sicuramente un processo più naturale che non estrarre una sostanza in modo industriale. Quindi chiediamoci se le proprietà della stevia possono essere riportare anche a questi prodotti o se vanno considerati come degli additivi (la presenza dei glucosidi steviolici estratti dalla stevia possono essere indicati tra gli ingredienti dalla sigla E960).

Risultato: BOCCIATO

SCIROPPO DI SORGO
Il sorgo fa parte della famiglia delle graminacee, da questa pianta si estrae uno sciroppo zuccherino.
E’ poco conosciuto ed è difficile reperirlo.
Non so darvi un giudizio in quanto non l’ho mai provato e non mi è chiaro il processo di estrazione, non voglio quindi giudicarlo.

MIELE
Il miele è un dolcificante “animale”, i vegani non ne fanno quindi uso. Io sono vegana, ma prendo in considerazione il miele solo come prodotto medicale. Ogni miele ha delle proprietà ben definitive, va quindi utilizzato come vera e propria cura… non mi sento di consigliarlo come dolcificante da utilizzare sovente.

Risultato: PROMOSSO 

Sugar Blues. Il mal di zucchero
Lo zucchero nuoce gravemente alla salute
Più Ricette Sane, Meno Ricette Mediche
Mipiacemifabene 😉 - I consigli del prof. Berrino, le ricette di Federica Gif
Killer Cola - La cruda Verità sulle Bibite
Gli interessi delle multinazionali stanno distruggendo la salute di milioni di persone

Potrebbero interessarti anche…

Le 10 raccomandazioni del WCRF

Le 10 raccomandazioni del WCRF

Il “Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro” (WCRF – World Cancer Research Fund International) si occupa di promuovere la prevenzione dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione dei risultati della ricerca stessa.

Nel 2007 ha concluso un lavoro di revisione immenso di tutti gli studi scientifici, svolti in tutto il mondo negli ultimi 10 anni, sul rapporto fra alimentazione e tumori.

Hanno contribuito oltre 100 ricercatori, epidemiologi e biologi, di una ventina di centri di ricerca fra i più prestigiosi del mondo, dal loro lavoro di analisi e confronto dei risultati, sono state stilate “10 Raccomandazioni” per la prevenzione dei tumori, che riassumono i risultati più solidi della Ricerca Scientifica.

MA VENIAMO ALLE RACCOMADAZIONI:

1) Mantenersi snelli per tutta la vita
Sovrappeso e obesità sono fattori di rischio per una serie di malattie croniche, tra cui il diabete, le malattie cardiovascolari e il cancro.
Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per l’altezza in metri elevata al quadrato). Ad esempio una persona che pesa 50 kg ed è alta 1,58 ha un BMI = 50 / (1,58 x 1,58) = 20. “20” è considerato un indice corretto, sopra 23 siamo considerati in sovrappeso, sotto 18,5 siamo sottopeso.

2) Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni
È sufficiente una camminata veloce per mezz’ora al giorno; man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora.

3) Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate
Gli alimenti ad alta densità calorica sono tutti gli alimenti industriali raffinati, confezionati e precotti. Per bevande zuccherate si intendono le bibite gassate, ma anche il the freddo e i succhi di frutta zuccherati.

4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta
Vorrei porre l’attenzione su cereali integrali e legumi ad ogni pasto.

5) Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate
Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 300-500 grammi alla settimana. Le carni conservate comprendono ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel.

6) Limitare il consumo di bevande alcoliche
La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.

7) Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale
Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Limitare il consumo di sale a 5 grammi al giorno e assicurarsi del buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, evitare quindi di conservarli per lungo tempo e in ambienti caldi e umidi.

8) Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo
L’assunzione di supplementi alimentari (integratori di vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro, e di altre malattie, è invece sconsigliata.

9) Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi

10) Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato

E comunque e sempre… non fare uso di tabacco!

Video Corso - Cancro
Cura e prevenzione con alimentazione sana e rimedi naturali
Il Cibo dell'Uomo
La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze - Nuova Edizione Aggiornata
Anticancro
Prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali
La Dieta della Longevità
Dallo scienziato che ha rivoluzionato la ricerca su staminali e invecchiamento, la Dieta Mima-Digiuno per vivere sani fino a 110 anni

Potrebbero interessarti anche…

Pin It on Pinterest

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l'esperienza di navigazione e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi