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Personaggi: dottoressa Michela De Petris

Personaggi: dottoressa Michela De Petris

DI CHI PARLIAMO?

Dottoressa Michela De Petris.

Laurea con lode in Medicina e Chirurgia nel 2000, specialità con lode in Scienza dell’Alimentazione nel 2004.

Medico specialista dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Ricercatrice in studi di intervento alimentare presso l’Istituto Nazionale dei Tumori fino il 2008.

Dietologa libero professionista presso il Centro di Medicina Antroposofica Artemedica di Milano. Esperta in alimentazione vegetariana, vegana, macrobiotica e nella terapia nutrizionale del paziente oncologico.

Membro del Comitato Medico Scientifico dell’Associazione Vegani Italiani (ASSOVEGAN) e dell’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA). Docente di Nutrizione Clinica nei corsi di Alimentazione e Benessere indetti dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano.

 

Qui sotto troverete una selezione di interventi e conferenze:

Alimentazione naturale e benessere
27 settembre 2015 – Milano

Alimentazione, scelta salutistica
12 giugno 2020

L’alimentazione vegetale contro i tumori
6 aprile 2020

Il legame tra alimenti e tumore
23 marzo 2016

Alimentazione e tumori: basi scientifiche e indicazioni pratiche

Intervista alla Dott.ssa De Petris che ha seguito Antonio, guarito da un tumore attraverso l’alimentazione vegana, prevalentemente crudista
Le Iene – Puntata del 5 marzo 2014

Alimentazione Naturale e Benessere

Proprietà e benefici del cioccolato

VeganOK – Alimentiamo la salute:
quali cibi per il nostro cervello?

Alimentazione, scelta sociale

Alimentazione verde come prevenzione e terapia

Alimentazione, scelta etica
29 maggio 2020

Alimentazione, scelta economica

Alimentazione e impatto ambientale

Cibo e Salute –  un contributo medico scientifico a favore di un’alimentazione sana e naturale
3 febbraio 2014

La rivoluzione delle forchette vegan con Colin Campbell, Red Ronnie, Michela De Petris, ecc…
6 settembre 2014

Svezzamento vegano – intervista per Veggie Channel
6 dicembre 2010

Alimentazione e salute: la prevenzione a tavola
17 maggio 2012

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“e il Calcio dove lo prendo?”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“e le proteine dove le prendo?”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“e il ferro dove lo prendo?”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“esistono malattie che impediscono la dieta vegan?”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“e la vitamina B12 dove la prendo”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“soia sì, soia no?”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“proteine animali… beneficio o danno?”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“grassi e Omega 3?”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“veganesimo”

PILLOLE
Vegetarismo e scienza
“presentazione veganesimo e scienza”

Buono Sano Vegano
Guida facile ai cibi della salute - Con 70 ricette semplici e veloci
Video Corso - Guarire con la Dieta Vegan
Il sistema nutrizionale per prevenire e curare diabete, malattie cardiovascolari, tumori
Bimbo Sano Vegano
Guida facile per mamma e bambino - Con 80 ricette semplici e veloci anche senza glutine e raw

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Personaggi: dottoressa Anna Villarini

Personaggi: dottoressa Anna Villarini

Anna Villarini, biologa e specialista in Scienza dell’alimentazione, è ricercatrice al dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Si occupa da anni di studiare lo stretto legame tra alimentazione e tumori. Insieme al Dott. Franco Berrino, ex direttore dello stesso dipartimento, ha osservato e coinvolto migliaia di donne in Italia con il progetto Diana, uno studio sulla prevenzione delle recidive del cancro al seno attraverso dieta e attività fisica.

 

Qui sotto troverete una selezione di interventi e conferenze:

Dieta e cancro

La nutrizione nella prevenzione dei tumori

Alimentazione e tumori, cosa c’è di nuovo?

Prevenire il tumore: a tavola si può

L’alimentazione anti-cancro

Prevenire i tumori con gli stili di vita

Prevenire il tumore: a tavola si può

L’alimentazione anti-cancro

Prevenire i tumori con gli stili di vita

Prevenire la pressione alta a tavola

Prevenire il diabete a tavola

Sani senza glutine

Elisir: metodi di cottura

Elisir: carne

Elisir: condimenti

Elisir: latte

Elisir: dieta mediterranea

Elisir: pane

Elisir: zucchero

Elisir: sale

Elisir: cereali e legumi

Elisir: pesce

Elisir: etichette

Anticancro
Prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali
La Dieta della Longevità
Dallo scienziato che ha rivoluzionato la ricerca su staminali e invecchiamento, la Dieta Mima-Digiuno per vivere sani fino a 110 anni

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Crema di sedano della Dott.ssa Maria Papavasileiou

Crema di sedano della Dott.ssa Maria Papavasileiou

Questa ricetta mi è stata data dalla Dott.ssa Maria Papavasileiou insieme alla mia dieta personalizzata vegan, voglio condividerla con voi perché è semplice ma deliziosa.

Chi segue i miei corsi sull’alimentazione vegetale e integrale sa che io consiglio sempre di rivolgersi ad un nutrizionista, anche se non dobbiamo perdere peso…è importante anche per confrontarci e vedere se possiamo migliorare, se facciamo degli errori, cosa possiamo fare per rendere più equilibrata la nostra dieta.

Maria Papavasileiou è una dottoressa specializzata in dietologia e nutrizione umana vegan, lavora a Milano ma potete fissare una consulenza anche on-line, è molto gentile, disponibile e seria.

La trovate qui: www.dieta-personalizzata.it

INGREDIENTI per 4 persone

  • 1 gambo di sedano (il mio pesava 600 gr)
  • 2 carote
  • 2 cipolle
  • 1 patata
  • 25 gr di pinoli
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 1 spicchio di aglio
  • 4 foglie di alloro
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

PROCEDIMENTO
Affettate le cipolle e le carote e fatele rosolare a fuoco basso per 10 minuti insieme alle foglie di alloro. Aggiungete il sedano lavato e tagliato a tocchetti (tenete da parte le foglie più tenere) e lasciatelo insaporire per 10 minuti.

A questo punto unite la patata tagliata a cubetti e dopo 5 minuti un litro abbondante d’acqua calda. Portate a ebollizione, salate e fate cuocere a fuoco moderato per 25 minuti. Una volta pronto togliete le foglie di alloro e frullate direttamente un pentola con un minipimer.

In un’altra pentola mettete poco olio, il succo spremuto dello zenzero e fate rosolare. Aggiungete ora la vostra crema e mescolate.

Servite aggiungendo ad ogni porzione un po’ delle foglie di sedano crudo che avevate messo da parte e i pinoli. Al posto del sale ho utilizzato due cucchiaini del mio dado vegetale fatto in casa.

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Fantascienza alimentare

Fantascienza alimentare

In questa pagina vogliono condividere con voi un articolo molto interessante scritto dal Dott. Marco Michele Parti, ha studiato Scienza dell’alimentazione presso l’Università di Pavia, è un medico molto preparato e simpatico.

Si occupa di alimentazione, dimagrimento, test sulle intolleranze alimentari, test sulla composizione corporea, iridologia, rimedi naturali e… non resta sconvolto se gli dite che siete vegani o vegetariani, anzi sa darvi i giusti consigli per avere una dieta varia e completa!

Il suo studio si trova a Milano – Corso di Porta Vittoria, 10 – Tel. 02 5460160

FANTASCIENZA ALIMENTARE

Iniziamo a chiarire la parola più citata dai media negli ultimi 40 anni: “dieta”.
Qual è il suo vero significato?
Vi sfido a chiederlo alla maggior parte dei dietologi o giornalisti autori di vari articoli: vedrete che avrete sempre le stesse generiche risposte su cosa mangiare, quanto bere e così via.
In realtà sono cose che già sapete: soprattutto chi è già stato a dieta potrebbe benissimo fare il dietologo di talento; sa cosa mangiare e sa quanto bere ed è anche consapevole dei suoi errori, eppure non riesce mai a trovare la fine del suo cammino dietologico.

Sconsolato, il paziente obeso s’imbatte sempre in tre tipi di diete e dietologi:
dieta con le pastiglie (tra le più gettonate, ma con ripresa quasi sempre assicurata dei chili)
i cattedratici (dicono le stesse cose da 40 anni con il risultato che l’obesità si è triplicata in percentuale)
le hit del momento (Dukan, Zona e così via, variopinte e impossibili)
Ma in classifica al primo posto rimane sempre e saldamente l’obesità.

Facciamo quindi la prima precisazione sul significato della parola “dieta”, che è: “la regola del viver bene, stile di vita o di pensiero” (Oxford English Dictionary).
Questo ci fa capire che per nutrirci bene dobbiamo vivere con uno stile di vita ottimale: allora non è vero il detto che “siamo quello che mangiamo”, ma “mangiamo per quello che viviamo”.

Ma quali sono i fattori che bloccano il dimagrimento?
I due principali imputati sono il metabolismo e la fame.

Il metabolismo (dal greco μεταβολή, cambiamento) è il complesso delle reazioni chimiche e fisiche che avvengono in un organismo. Molte di queste trasformazioni della materia sono reversibili e sono legate a variazioni della condizione energetica, ma soprattutto al movimento. Quindi se il movimento fosse il toccasana per dimagrire, praticandolo riusciremmo ad attivare tutte quelle reazioni chimiche che ci porterebbero a un fisico bellissimo.

Ecco cosa ci propone l’Organizzazione Mondiale della Sanità:
11 consigli per aiutarci ad aumentare il metabolismo
1. Aumenta la tua massa magra. Un modo per superare questo problema è quello di esercitarsi. I muscoli bruciano calorie e quindi più ne hai, più calorie bruci, anche stando fermo.
2. Fai colazione. Molte persone se lo dimenticano. Ciò che non ricordano è che la colazione è il più importante pasto della giornata.
3. Lo zucchero bianco è cattivo! Lo zucchero bianco raffinato, come quello che si trova nei dolci e nei soft drink, sovraccarica il corpo di zuccheri causando seri problemi di salute.
4. Mangia cibi piccanti. I cibi piccanti che ti fanno sudare possono aiutare ad aumentare il metabolismo.
5. Dormi bene la notte. C’è una ricerca che dimostra che le persone che non dormono a sufficienza tendono ad aumentare di peso.
6. Bevi più acqua. L’acqua è il lubrificante del corpo.
7. Consuma piccoli pasti. Mangiare 5-6 piccoli pasti al giorno evita la sensazione di fame.
8. Non saltare i pasti.
9. Pianifica i tuoi pasti. Se riesci ad avere un menù settimanale è più facile raggiungere il tuo obiettivo.
10. Bevi tè verde. E’ stato dimostrato che fa aumentare il metabolismo senza stressare il corpo, come invece fa la caffeina.
11. Aumenta l’assunzione di frutta, vegetali e alimenti integrali.

Certo è incredibile: paghiamo milioni di euro per sentirci consigliare cose che umiliano la nostra intelligenza, eppure è così. Lasciamo per ora il metabolismo. Abbiamo capito che dobbiamo muoverci, ma lo faremo forse quando saremo magri. Per il momento è troppa fatica.

La fame è riferita letteralmente al bisogno di cibo; può anche essere applicata metaforicamente ai desideri di altra natura.
Il termine è usato più largamente per riferirsi ai casi di diffusa malnutrizione o privazione di cibo fra le popolazioni, solitamente dovuto a povertà, conflitti, instabilità politica o a circostanze agricole avverse.
Fisiologicamente i centri della fame intervengono dopo 12 ore di digiuno.
Dato che noi mangiamo almeno tre volte al giorno, è ovviamente molto difficile che lo facciamo per fame.
E allora per cosa mangiamo?
Forse per instabilità politica?
Potrebbe anche essere, ma è soprattutto in Paesi floridi, stabili politicamente, che l’obesità la fa da padrona.

Allora indaghiamo da dove arriva l’impulso della fame.
L’ipotalamo, l’imputato, è una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali e comprende numerosi nuclei che attivano, controllano e integrano, l’attività endocrina e molte funzioni somatiche quali il sonno, la veglia e l’assunzione del cibo. L’ipotalamo è anche in grado di controllare emozioni, stati d’animo e umore. Questo è possibile, grazie alla connessione anatomica dell’ipotalamo con il talamo e il sistema limbico, un insieme funzionale di zone del cervello che regola impulsi e comportamenti emotivi.

Ma allora la nostra fame non è che l’insieme delle emozioni positive o negative della giornata.

Credo, a questo punto, che il compito del dietologo non sia insegnare al proprio paziente cosa deve mangiare, ma spiegargli il motivo per cui non riesce a controllarsi, quali sono gli squilibri che gli hanno alterato la fame, aiutarlo a rimuoverli, ma soprattutto aiutarlo a non farli tornare.

Vi invito “virtualmente” a cena e vi chiedo prima di tutto se preferite un piatto di pasta o un filetto alla griglia. Se preferite la pasta, cioè i carboidrati, che danno un aumento della glicemia provocando un’azione rilassante sul sistema nervoso, sappiate che l’ansia vi sta alterando la fame. Se preferite il filetto, che è pieno di adrenalina, siete stanchi con un poco di rabbia repressa.
Proseguo nel mio menù e vi propongo affettati e formaggi. Se siete attirati dai formaggi, pieni di fosforo e magnesio, siete stanchi mentalmente; se siete attratti dagli affettati pieni di sodio e potassio siete stanchi fisicamente.

Tutti gli alimenti hanno un potenziale effetto simil farmacologico ed è qui il guaio: si rischia di curarsi con il cibo e, anche se è vero che Ippocrate disse: “Fate del cibo la vostra medicina”, lui intendeva “nutritiva”, non “curativa”.
Quindi l’unica verità che mi sento di consigliarvi è di mangiare di tutto e di tutto un po’, migliorare il vostro stile di vita riassaporando i piccoli piaceri della vita e gratificando il proprio corpo con tutte le attenzioni che potete, senza dimenticare mai che alimentarsi non è solo nutrirsi, è uno stile di vita, è espressione di saggezza tesa a realizzare l’equilibrio del rapporto tra corpo e psiche, secondo l’antico adagio di Giovenale “Mens sana in corpore sano“.

Dott. Marco Parti

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