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Salsine 4 sapori

Salsine 4 sapori

Arriva il caldo… a chi non viene voglia di pranzare con una bella e fresca insalatona?

Di seguito troverete una serie di ingredienti da miscelare per creare delle salsine per condire le vostre verdure senza utilizzare olio…

…scegliete gli ingredienti che preferite, seguite il vostro gusto e istinto… provate, sbizzarritevi… il risultato sarà ottimo… aggiungete qualche mandorla e dei semi tostati alla vostra insalata e il vostro pasto sarà fantastico!

INGREDIENTI
Gusto pungente, scegliere tra: senape, succo di zenzero, rafano o wasabi
Gusto acido, scegliere tra: succo di limone, aceto di buona qualità o acidulato di riso
Gusto dolce, scegliere tra: malto di riso, malto di mais o succo di mela
Gusto salato, scegliere tra: salsa di soia, tamari, miso o purea di umeboshi

PROCEDIMENTO
Riempite un barattolino di vetro con parti uguali di ogni sapore (uno per gusto a vostra scelta). Agitate bene e servire come condimento per accompagnare verdure cotte e crude. Conservate il barattolo con la vostra salsina in frigorifero.

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Come condisco la pasta oggi?

Come condisco la pasta oggi?

Ecco alcune ricette per preparare tanti sughi a base di pesto (e non solo).

La frutta secca può essere frullata e ridotta in polvere, schiacciata con il pestello nel mortaio per lasciare dei pezzettini più grossi o lasciata intera, come preferite.

Nel mio caso la frullo sempre perché uso questi sughi per condire la pasta della mia bimba (ha 15 mesi).

La frutta oleosa è una fonte di grassi buoni importantissima, è molto ricca di vitamina D ed E, e sali minerali come potassio, ferro, rame, forforo e calcio. E’ davvero utile e sana, soprattutto per i più piccini.

Le dosi che trovate vanno bene per 2-3 porzioni di cereale (potete condire la pasta, ma anche l’orzo, l’avena, il farro…). E’ possibile prepararne di più e surgelare le porzioni.

 

PESTO VEGAN
40 gr di basilico fresco
10 gr di tofu
6 anacardi
1 cucchiaino di pinoli
olio evo
sale

PESTO DI CECI
50 gr di basilico fresco
40 gr di ceci cotti (togliete la pellicina se dovete preparare il pesto per bimbi molto piccoli)
6 anacardi
2 noci
olio evo
sale

PESTO SICILIANO
150 gr di polpa di pomodori
10 mandorle
qualche foglia di basilico (oppure due cucchiaini di pesto tradizionale)
olio evo
sale

PESTO TRAPANESE
150 gr di pomodori maturi
10 mandorle
qualche foglia di basilico (oppure due cucchiaini di pesto tradizionale)
olio evo
aglio
sale

PESTO ALLE 4 NOCI
50 gr di basilico fresco
4 anacardi
4 mandorle
1 noce
1 cucchiaino di pinoli
olio evo
aglio
sale

PESTO CAPPERI E OLIVE
50 gr di basilico fresco
10 gr di prezzemolo
10 capperi (lavali molto bene sotto l’acqua per togliere il sale)
10 olive taggiasche denocciolate
1 cucchiaino di semi di sesamo
olio evo

PESTO DI CANAPA
100 gr di pesto tradizionale
20 gr di semi di canapa decorticati
8 anacardi
olio evo
sale

PESTO DI ZUCCHINE
150 gr di zucchine cotte
qualche foglia di basilico (oppure un cucchiaino di pesto tradizionale)
3 noci
1 cucchiaino di semi di sesamo
olio evo
sale

PESTO AI POMODORI SECCHI
50 gr di pomodori secchi reidratati
75 gr di polpa di pomodoro
10 capperi
qualche foglia di basilico (oppure 2 cucchiaini di pesto tradizionale)
1 cucchiaino di pinoli
olio evo
aglio
sale

PESTO DI MELANZANE
150 gr di melanzana cotta (per la mia bimba tengo solo la polpa della melanzana e scarto la buccia)
qualche foglia di basilico (oppure un cucchiaino di pesto tradizionale)
10 gr di pistacchi
1 cucchiaino di semi di sesamo
olio evo
aglio
sale

SUGO DI MELANZANE
120 gr di melanzana cotta (per la mia bimba tengo solo la polpa della melanzana e scarto la buccia)
2 pomodori cotti e privati della pelle
10 nocciole
1 cucchiaino di semi di girasole
olio evo
sale

SUGO DI CAVOLO NERO
100 gr di cavolo nero cotto
2 noci
10 mandorle
olio evo
aglio
sale

SUGO DI CAVOLO NERO E POMODORI SECCHI
100 gr di cavolo nero cotto
4 pomodori secchi reidratati
2 noci
1 cucchiaino di semi di sesamo
olio evo
sale

PESTO DI BROCCOLI
120 gr di broccoli cotti
qualche foglia di basilico (oppure un cucchiaino di pesto tradizionale)
1 cucchiaino di pinoli
1 cucchiaino di semi di sesamo
5 mandorle
olio evo
sale

SUGO CON TOFU
150 gr di passata di pomodoro
80 gr di tofu
carote, cipolla e sedano tagliate a dadini piccoli e cotti in padella con poco olio e poca acqua
qualche foglia di basilico
2 noci
olio evo
sale

 

Questi sughi invece sono a base di ricotta, io preferisco in questo caso non surgelarli:

SUGO DI RICOTTA E NOCI
75 gr di ricotta (si può usare anche quella di capra o pecora)
3 noci
olio evo
noce moscata
sale
Per evitare di aggiungere troppo olio è possibile stemperare la ricotta con un po’ di acqua di cottura della pasta.

SUGO DI RICOTTA E ZUCCHINE
75 gr di ricotta (si può usare anche quella di capra o pecora)
150 gr di zucchine cotte
6 anacardi
olio evo
sale

SUGO DI RICOTTA E MELANZANE
150 gr di melanzana cotta (per la mia bimba tengo solo la polpa della melanzana e scarto la buccia)
60 gr di ricotta (si può usare anche quella di capra o pecora)
1 pomodoro cotto e privato della pelle
qualche foglia di basilico
2 noci
olio evo
aglio
sale

SUGO DI RICOTTA E SPINACI
100 gr di spinaci cotti e strizzati
60 gr di ricotta (si può usare anche quella di capra o pecora)
2 noci
1 cucchiaino di semi di sesamo
olio evo
aglio
sale

PESTO AI POMODORI SECCHI
70 gr di polpa di pomodoro
40 gr di pomodori secchi reidratati
60 gr di ricotta (si può usare anche quella di capra o pecora)
10 capperi
qualche foglia di basilico (oppure 2 cucchiaini di pesto tradizionale)
1 cucchiaino di pinoli
olio evo
sale

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Grano saraceno germogliato

Grano saraceno germogliato

Ecco una preparazione raw davvero interessante!

Preparare il grano saraceno germogliato essiccato è un’operazione semplice e il risultato è davvero goloso, la germinazione attiva i nutrienti e rende i semi più completi sotto il profilo nutrizionale.

I semi possono essere poi mangiati freschi, oppure essiccati a bassa temperatura per renderli croccanti e per poterli conservare più a lungo.
Il procedimento che vedremo attiva i nutrienti senza arrivare alla germogliazione vera e propria, poco indicata per il grano saraceno.

Il grano saraceno apporta calore al corpo, il suo consumo infatti viene consigliato nella stagione invernale, “non-cucinato” come vedremo qui sotto, invece, si presta anche al meraviglioso periodo della primavera e dell’estate. E’ un buon alleato nei momenti di stanchezza, ridona vitalità grazie al suo elevato contenuto di minerali e al suo alto valore proteico. Aiuta a conservare l’elasticità dei vasi sanguini e migliora il microcircolo.

INGREDIENTI
500 gr di grano saraceno
acqua

PROCEDIMENTO
Mettiamo il grano saraceno in un colino e laviamoli molto bene sotto l’acqua corrente. Versiamoli in una ciotola e copriamo con acqua fredda, lasciamo in ammollo per un’ora.

Ora scoliamo i chicchi e lasciamoli dentro il colino, appoggiando quest’ultimo dentro una ciotola per permettere all’acqua in accesso di uscire. Copriamo con un telo e lasciamo germogliare per 8 ore.

Trascorso questo tempo vedrete che il chicco sarà cresciuto di volume, ma non sarà ancora germogliato. I chicchi possono essere mangiati già così e si conservano in frigorifero per qualche giorno, saranno morbidi e il loro sapore è gradevole e delicato.

ESSICCAZIONE
grano saraceno germogliatoStendete i chicchi sui ripieni dell’essiccatore, se avete dei ripiani con dei buchi grandi mettete sotto della carta da forno.

Fate partire l’essiccazione… 12 ore a 40°C.

Una volta terminato mettete i chicchi in un vaso di vetro con chiusura ermetica, si conservano anche per qualche mese. Avrete ora dei chicchi croccanti dal sapore gradevole e delicato.

Se non avete un essiccatore potete utilizzare un forno, impostatelo alla minima potenza e lasciate lo sportello leggermente aperto. Il consumo in corrente purtroppo non ha paragoni, un essiccatore a 40°C consuma come una lampadina accesa, un forno tradizionale sicuramente di più.
L’alternativa può essere utilizzare i termosifoni in inverno e il sole in estate… sicuramente più ecologico e conveniente 🙂

grano saraceno germogliatoCOME SI USA
Il grano saraceno germogliato è davvero molto versatile e arricchisce molti nostri piatti. Può essere aggiunto alle insalate, allo yogurt e al porridge. Può essere un ingrediente di tutto pregio in alcuni dolci e nei pani, sia crudisti che non.

Insomma… l’ingrediente lo avete, ora serve solo la fantasia!

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Hummus di fave

Hummus di fave

INGREDIENTI

  • 200 gr di fave già cotte
  • 2 cucchiaini di tahin
  • 1 cucchiaio di acidulato di riso (è possibile sostituirlo con l’aceto di mele)
  • il succo di ½ limone
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • ½ spicchio di aglio
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di curry

PROCEDIMENTO
Mettete nel frullatore gli ingredienti e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettete l’hummus in una ciotola e servite con delle verdure crude lavate e tagliate a listarelle, oppure con dei crostini di pane.

 Il tahin è una crema di sesamo di uso comune nella cucina mediorientale. Il sesamo è ricchissimo di calcio e sali minerali, è nutriente e contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue. Può essere utilizzato anche da solo e spalmato sulle fette biscottate per una colazione sana e nutriente.

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Latte di mandorle

Latte di mandorle

Le mandorle sono ricchissime di calcio, sono alcalinizzanti e sono ottime come spuntino per i bambini e per le donne in menopausa.

Il latte di mandorla è davvero prezioso, più essere utilizzato come sostituto del latte animale a colazione, ma trova largo impiego nella preparazione di dolci, creme e budini.

Molte persone credono che sia troppo calorico, invece apporta soltanto 50 calorie per 100 ml… è soprattutto acqua, le mandorle rappresentano circa l’8% del prodotto finale!

Se lo comprate al supermercato state molto attenti e leggete l’etichetta perché molti hanno tra gli ingredienti zuccheri di diversa natura, è sempre bene prendere il latte naturale, senza aggiunta di zucchero… e se il suo sapore non ci piace possiamo aggiungere noi, al momento del consumo, il dolcificante che preferiamo. In questo modo sapremo quanto dolcificante utilizziamo e di che tipo!

INGREDIENTI

  • 200 gr di mandorle con la buccia
  • 1 litro di acqua

PROCEDIMENTO
Mettete le mandorle in ammollo per 24 ore in una ciotola coperta con un canovaccio, avendo cura di cambiare l’acqua ogni 8 ore circa.

Il giorno dopo risciacquatele sotto l’acqua e, aiutandovi con le mani, eliminate le pellicine. Ponetele in un frullatore, frullate fino ad ottenere un composto piuttosto fine, se necessario potete aggiungere un po’ di acqua. Aggiungete la restante acqua e ora potete decidere se lasciare macerare per qualche ora e poi filtrare, oppure se filtrare immediatamente utilizzando uno straccio come filtro e strizzandolo bene alla fine per far uscire tutto il liquido.

Si conserva in frigorifero fino ad un massimo di 5 giorni se conservato in una bottiglia di vetro ben chiusa.

Come per il latte di soia, anche in questo caso la polpa che resta nella vostra garza si chiama okara, non gettatela ma utilizzatela nell’impasto per realizzare torte e biscotti… è fantastica!

Questa è la ricetta base, potete aggiungere vaniglia, cannella… potete dolcificarlo aggiungendo del malto o dello sciroppo d’acero. Oppure potete centrifugare dei datteri o dell’uvetta e aggiungerli al vostro latte di mandorla… provate varie combinazioni e troverete quella che più vi piace!

Valori nutrizionali indicativi per 100 ml di latte di mandorla non zuccherato:
Kcal: 50
Carboidrati: 2,32 gr
Proteine: 1,76 gr
Lipidi: 3,75 gr
Fibre:  1 gr
Vitamina E: 2,08 mg

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Seitan

Seitan

l seitan è un alimento altamente proteico ricavato dal grano tenero o dal farro. E’ privo di colesterolo, ha pochissimi grassi e un apporto calorico molto ridotto. Vi consiglio di non abusarne, possiamo portarlo a tavola una o due volte a settimana al massimo perché tende ad acidificare e, se ne abusiamo, possiamo provocare intolleranze. Ovviamente i celiaci devono stare alla larga dal seitan in quanto è un concentrato di glutine.

Può essere cucinato esattamente come la carne animale: posiamo cuocerlo alla griglia, fare delle scaloppine, dello spezzatino, del brasato… possiamo impanarlo e cuocerlo come se fosse una cotoletta… è molto versatile! Il seitan contiene ben 7 degli 8 amminoacidi essenziali, per completare il “quadro” basta aggiungere alga kombu e salsa di soia in cottura.

 

INGREDIENTI

  • 1 kg di farina manitoba
  • Acqua

Per la cottura:

  • Brodo vegetale
  • 10 cm di alga kombu
  • 200-250 ml di salsa di soia
  • Spezie a scelta 

PROCEDIMENTO
Miscelate acqua e farina… come per preparare il pane!

Una volta che avete formato una palla collosa coprite con uno straccio e fate riposare in frigorifero per circa un’ora. Ora mettete l’impasto in una ciotola, appoggiatela nel lavandino e riempite con dell’acqua calda. Lasciate riposare per 30 minuti.
SeitanSpostate l’impasto in uno scolapasta, sempre nel lavandino. Risciacquate l’impasto con acqua calda, strizzadolo e lavorandolo continuamente con le mani fino a quando l’acqua che scorre non risulterà pulita.

Portate pazienza e proseguite fino a quando non otterrete una pasta compatta e molto elastica, la consistenza ricorda una gomma da masticare.

Ora prendete il vostro glutine, formate una specie di salame e avvolgetelo in un panno bianco bagnato, legate entrambi i lati e il centro con uno spago. Non avvolgetelo troppo stretto perché durante la cottura aumenterà di volume.

Con 1 chilogrammo di farina manitoba otterrete circa 600 gr di seitan, se invece utilizzate una farina bianca di forza inferiore otterrete fino a metà di quantità di seitan. 

Cottura neutra: ponete il “salame di seitan” in una pentola, riempite con acqua e fate sobbollire per circa 1 ora. Così otterrete un seitan neutro, che potrete poi insaporire e cucinare a vostro piacimento.

Cottura con aromi: tritate gli aromi che avete scelto di utilizzare (potete provare con origano, salvia, rosmarino e pepe), miscelateli alla salsa di soia e utilizzate questo composto per marinare in una ciotola il panetto di glutine. Lasciate insaporire per almeno 4-5 ore. Passato questo tempo formate un “salame di seitan” e avvolgetelo come il precedente in un canovaccio bianco, legate le estremità e il centro con dello spago e fate sobbollire per un’ora in una pentola nella quale avrete messo il brodo vegetale, l’alga kombu e la marinatura. In questo caso otterrete un seitan già aromatizzato, basterà tagliarne qualche fetta, scaldarla in padella ed ecco pronto il vostro piatto!

Valori nutrizionali indicativi per 100 gr:
Kcal: 100
Carboidrati: 1 gr
Proteine: 23 gr
Lipidi: 0,5 gr

 

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