Seleziona una pagina
I mille volti del cocco

I mille volti del cocco

 

Oggi vorrei parlarvi del cocco e dei prodotti che questo favoloso frutto ci offre e di come possiamo utilizzarlo in cucina e come cosmetico. Nelle sue varie forme è un ingrediente molto importante nella cucina crudista. Non abusiamone però, anche se privo di colesterolo, il 90% dei suoi grassi sono acidi grassi saturi.

E’ importante prestare molta attenzione alla qualità di questi prodotti, devono essere estratti e/o essiccati a basse temperature per evitare di perdere i preziosi nutrimenti e mantenere quindi inalterate proprietà, sapore e profumo. In commercio si trovano molti prodotti di scarsissima qualità, essiccati ad altissime temperature che ormai hanno perso qualunque nutriente.

Avete presente le spezie essiccate?
Un valido modo per capire se sono di buona qualità è guardare il colore… deve essere il più vicino possibile a quello che hanno da fresche e devono mantenere un profumo molto intenso. Il basilico deve essere verde brillante… il più delle volte invece è verde pallido o marroncino, sinonimo di una pessima essiccazione e di una scarsa qualità del prodotto… lasciatelo sugli scaffali! So che i prodotti di buona qualità costano parecchio, ma vi dureranno molto di più perché il loro sapore e profumo vi permette di utilizzarne una quantità davvero minima. 

BURRO DI COCCO

La parola “burro” di solito ci fa pensare a colesterolo e grasso… il burro di cocco invece non contiene colesterolo (come tutti i vegetali, ricordiamoci infatti che il colesterolo è presente solo ed esclusivamente nei derivati animali) e ha dei grassi a catena media, le sue molecole non vengono accumulate sotto forma di “ciccia”, ma il corpo tende a utilizzarli subito trasformandoli in energia… per assurdo quindi ci aiuta a bruciare grassi.

Possiamo quindi utilizzarlo per preparare ottimi dolci vegan e crudisti come mousse, budini, creme di farcitura oppure possiamo usarlo come parte grassa all’interno dell’impasto delle torte, al posto del burro o dell’olio.

OLIO DI COCCO

Il migliore è sicuramente quello “raw” (crudista), ovvero estratto a una temperatura che non supera i 38°C in modo che mantenga intatte tutte le sue qualità, il suo profumo e sapore. Viene quinti pressato fresco e lavorato a freddo. L’olio di cocco si presenta liquido se la temperatura supera i 24°C, come in estate… in inverno invece tende a solidificare, ma il solo calore delle mani è sufficiente per farlo tornare liquido.

Possiamo quindi utilizzarlo per preparare ottimi dolci vegan e crudisti come mousse, budini, creme di farcitura, oppure possiamo usarlo come parte grassa all’interno dell’impasto delle torte.

Il suo impiego nella cosmesi è largamente diffuso:
– ristruttura e rende lucidi i capelli, basta distribuirlo sulle lunghezze a lasciarlo in posa 15 minuti (anche l’intera notte se abbiamo i capelli particolarmente danneggiati), poi laviamo con shampoo e avremo capelli lucidi e setosi
– ottimo per la pelle secca  e screpolata del viso e del corpo, basta distribuirne un velo sulla pelle e lasciarlo asciugare, ecco il vostro nuovo idratante!

ZUCCHERO DI PALMA DI COCCO

E’ costituito dal nettare dei fiori degli alberi di cocco, viene estratto, fatto bollire e poi essiccato al sole in modo che cristallizzi. In questo caso quindi non si tratta di un prodotto raw, ma la bollitura si rende necessaria per evitare fermentazioni.

Ha una dolcezza simile a quella del comune zucchero ma è ricchissimo di minerali, tra cui potassio, zinco, ferro e vitamine del gruppo B. Non è raffinato o sbiancato quindi si pone nel mercato come una valida alternativa agli zuccheri di pessima qualità che oggi riempiono gli scaffali dei supermercati.

FARINA DI COCCO

Ottima farina, contiene addirittura il 40% di fibra, il 20% di proteine ed è adatta a chi soffre di celiachia in quanto è priva di glutine. Il 12% è composto da olio di cocco, tende quindi a legare gli impasti (a differenza di altre farine), ci permette quindi di non aggiungere altri grassi che fanno da legante.

La farina migliore si ottiene estraendola a una temperatura non superiore ai 40°C in modo da conservare tutte le sue proprietà.

GRANELLA DI COCCO

Si tratta della polpa di cocco essiccata, è ricca di potassio e altri minerali. Viene utilizzata nella creazione di molti dolci, ma si apprezza anche in alcune preparazioni salate.

La granella raw viene essiccata a una temperatura di massimo 40°C, il procedimento quindi è molto lento ma permette di mantenere inalterate tutte le sue proprietà.

In commercio di trovano invece molte confezioni di granella di scarsa qualità, essiccate a temperature molto alte per velocizzare il procedimento, ma ciò che si ottiene è un prodotto con pochi minerali e vitamine e con pochissimo profumo e sapore. Questo vale per tutte le essiccazioni ed estrazioni, più lente e a basse temperature si fanno e migliore sarà la qualità del prodotto finale.

SCAGLIE DI COCCO

Si realizza come la granella ma il taglio è a scaglie… tutte le indicazioni date per la granella si adattano anche per le “chips” di cocco.

Il Libro del Latte Vegetale con l'Estrattore
Ricette raw per autoprodurre latti, formaggi vegani e green milk - Con tante idee per il recupero dei residui
Olio di Cocco
60 ricette per uno straordinario apporto nutrizionale - Scoprite l'alternativa olio di cocco in cucina
Le eccezionali Proprietà curative della Noce di Cocco
Prevenire e curare i più diffusi problemi di salute con acqua, latte, polpa e olio di cocco

Potrebbero interessarti anche…

Dolci bocconcini

Dolci bocconcini

Questa ricetta è molto semplice e veloce. Non contiene zuccheri aggiunti, è senza glutine ed è una ricetta raw, ovvero crudista.

L’aspetto è simile ai classici “tartufi”, ma il sapore è differente. La cucina crudista offre dei dolci davvero strepitosi, a fondo pagina troverete alcuni ingredienti che normalmente si utilizzano per le ricette raw. In questo caso abbiamo usato il cacao e la farina di carrube raw organic.

INGREDIENTI

  • 10 datteri senza nocciolo
  • 1 mela
  • 75 gr di mandorle tritare finemente (oppure farina di mandorle già pronta)
  • 1 cucchiaio di cacao raw organic in polvere
  • Per la copertura: 1 cucchiaio di cacao raw organic in polvere e 1 cucchiaio di farina di carruba raw organic

PROCEDIMENTO
Mettete in ammollo i datteri in acqua tiepida per almeno 1 ora, poi scolateli e frullateli nel mixer, aggiungete la mela sbucciata e tagliata a tocchetti e frullate fino a ottenere una purea abbastanza omogenea. Rimarrà qualche pezzettino ma ve benissimo così.

Ora aggiungete il cacao amaro e la farina di mandorle e mescolate. Il composto deve essere abbastanza asciutto, se non lo fosse aggiungete un po’ di farina di mandorle.

Ora con le mani formate delle piccole palline e fatele rotolare in un piatto nel quale avete mescolato il cacao e la farina di carrube.

Il vostro dolce è pronto!

Se volete ottenere una pasta più omogenea potete sostituire la mela con dell’avocado, del mango oppure con una banana… potete sostituire la farina di mandorle con della farina di cocco. I datteri servono invece a legare il composto, però al loro posto potete utilizzare delle albicocche o dei fichi essiccati …insomma… potete sbizzarrirvi con mille combinazioni diverse!

Crema alle Nocciole Crude
Senza glutine, lattosio e lecitine
Granella di Cacao Crudo Biologico
Ricca di magnesio, ferro e vitamina C, vitamine del gruppo B, e oligoelementi come zinco, rame e selenio - Crudo 100%

Potrebbero interessarti anche…

Cosa mangiano vegetariani, vegani, macrobiotici…

Cosa mangiano vegetariani, vegani, macrobiotici…

Sempre più spesso sentiamo parlare di vegetariani, vegani, macrobiotici… ma chi sono e cosa mangiano?

Scopriamo insieme le differenze, ma prima… vediamo le regole basilari che rendono qualsiasi regime alimentare migliore e più sano:
1. Scegliere cereali e legumi integrali e biologici e consumarli preferibilmente in chicco. Ogni tanto possiamo gustare un buon piatto di pasta, ma in linea generale è meglio orientarci verso cibi vivi e lavorati il meno possibile, che possono ancora germogliare, proprio come i chicchi!
2. Evitare lo zucchero, impariamo a cucinare dessert dolcificati con la frutta o con il malto di cereali.
3. Comprare verdura e frutta fresche, biologiche e di stagione. Evitiamo la verdura già cotta e confezionata e le insalate già lavate.
4. Evitare tutti i prodotti confezionati contenenti conservanti, coloranti e altre sostanze chimiche.
5. Cucinare con amore e variare la dieta.

Questi semplici consigli possono essere seguiti da chiunque e miglioreranno la qualità dei vostri pasti e, quindi, la vostra salute! Informarsi, conoscere, sperimentare, cucinare con amore sono fattori fondamentali… non pensiamo quindi di diventare vegani o macrobiotici “da oggi a domani”… il cibo non è una moda, può farci guarire come può farci ammalare, dipende solo da noi.

Ora scopriamo cosa mangiano vegetariani, vegani, macrobiotici, …:

VEGETARIANI: latto-ovo-vegetariani
Cosa mangiano: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe, uova, latte e derivati
Cosa escludono: tutti i tipi di carne animale (mammiferi, uccelli, pesci, molluschi e crostacei
Gli errori da evitare: abusare con formaggi e uova tende a vanificare gli effetti positivi di una dieta vegetariana ben bilanciata


VEGETARIANI: latto-vegetariani
Cosa mangiano: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe, latte e derivati
Cosa escludono: tutti i tipi di carne animale (mammiferi, uccelli, pesci, molluschi e crostacei) e le uova
Gli errori da evitare: aumentare troppo il consumo di latte e derivati

VEGETARIANI FAMOSI: Plutarco (45 d.C – 120 d.C) • Leonardo Da Vinci (1452 – 1519) • Lev Tolstoi (1828 – 1910) • Gandhi (1869 – 1948) • Albert Einstein (1879 – 1955) • Margherita Hack (1922 – 2013)

VEGANI
Cosa mangiano: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe, soia e derivati
Cosa escludono: tutti i cibi di origine animale e loro derivati (carni, latte e derivati, uova, miele)
Gli errori da evitare: bisogna avere molta consapevolezza alimentare per poter sfruttare al meglio i vantaggi di questo tipo di alimentazione ed evitare le possibili carenze di vitamina B12. E’ importante e necessario che la dieta sia varia e variegata
Una visione più ampia… i vegani (e molti vegetariani) sono molto sensibili nei confronti degli animali, scelgono cosmetici “cruelty-free” (non testati sugli animali), non comprano indumenti in pelle, lana, piuma, seta. Non utilizzano alcuni rimedi omeopatici ottenuti da animali, non vanno al circo e allo zoo e non acquistano oggetti in avorio e osso

MACROBIOTICI
Cosa mangiano: cereali, legumi, verdura e frutta biologica e di stagione, semi oleaginosi, verdure e cibi fermentati, alghe, piccole dosi di pesce, molluschi e crostacei.
Cosa escludono: carne e suoi derivati, formaggi e derivati, uova, tutti i cibi provenienti da fasce climatiche differenti da quella in cui si vive, lo zucchero raffinato, il miele, in genere tutti i cibi raffinati, tutti i cibi contenenti coloranti, conservati e sostanze chimiche in genere, non si abusa di prodotti da forno e cibi confezionati e surgelati in genere.
Cosa è importante: cibarsi di cibi vivi, freschi, i più naturali possibili e poco lavorati. La macrobiotica dà molta importanza al cibo e a come viene cucinato, si acquistano ingredienti solo di stagione e della propria fascia climatica, la masticazione ha un ruolo fondamentale.
Una visione più ampia… la Macrobiotica non è “standard” ma si adatta alla persona, alla sua età e allo stato di salute, al luogo in cui vive, al clima, alla stagione…è in continua evoluzione e non può essere fermata

CRUDISTI
Cosa mangiano: frutta, verdura, noci, semi (di cereali, riso, anche già germinati), germogli, uova, pesce (come il sashimi), carne (come il carpaccio), prodotti caseari non omogeneizzati e non pastorizzati (come il latte crudo, formaggi e yogurt di latte crudo). Esistono crudisti onnivori, vegetariani, vegani e fruttariani.
Cosa escludono: tutto ciò che non può essere mangiato crudo
I cibi consumati sono crudi (dal 75 al 100%) o “cotti” (essiccati) ad una temperatura che non superi i 40-42°C, perché si ritiene che, oltre questa temperatura, si perdano molte sostanze nutritive (raw food).

FRUTTARIANI
Cosa mangiano: “frutta dolce” (mela, pera, pesca, cachi, ecc…), “frutta ortaggio” (zucca, zucchine, pomodori, peperoni, cetrioli, ecc…), “frutta grassa” (olive, avocado). Per frutta intendono ciò che può essere raccolto senza uccidere la pianta, i fruttariani ritengono che il fruttarismo sia la dieta originale del genere umano. Chi segue una dieta composta di sola frutta per il 75%, si può ritenere fruttariano
Cosa escludono: tutti i prodotti di origine animale, le piante (radici, fusti, foglie e fiori) e i semi (come cereali, legumi e noci)

EMODIETA: LA DIETA DEI GRUPPI SANGUIGNI
La dieta dei gruppi sanguigni è stata inventata dal Naturopata americano Peter D’Adamo nel 1997. La sua teoria si basa sull’idea di base che la razza umana possa essere divisa in quattro gruppi, corrispondenti ai gruppi sanguigni, ognuno con esigenze diverse. Questa teoria viene ora divulgata in Italia dal Dott. Mozzi e dal Dott. Mazzoli.
Limiti su cui riflettere: in realtà i fattori ematici che si possono prendere in considerazione sono almeno una ventina, il gruppo sanguigno è solo una delle numerosissime caratteristiche di un individuo. Una donna è diversa da un uomo e ha esigenze diverse, così come un giovane da un anziano, un malato è diverso da una persona in salute e così via… Un altro forte limite è l’abuso di prodotti animali di questa dieta, sicuramente molto dannosi per la nostra salute.

METODO KOUSMINE
Prende il nome da Catherine Kousmine (1904-1992),  medico svizzero di origine russa,  che lo ha proposto.

I 5 pilastri su cui si basa sono:
1. Un’alimentazione equilibrata
2. Il controllo dell’acidosi tessutale
3. L’igiene intestinale (aumento delle fibre, bere molto, camminare)
4. Gli integratori (quando servono)
5. I vaccini immunomodulanti (da utilizzare solo quando i primi quattro pilastri non sono sufficienti)

A cui vanno aggiunti:
6. Controllo delle emozioni e dello stress
7. Attività fisica

Cosa mangiare:
– iniziare il pasto sempre con un piatto abbondante di verdure crude in estate, cotte al vapore in inverno
– 2 o 3 porzioni di frutta al giorno, mai dopo i pasti
– cereali integrali biologici e legumi
– assumere proteine animali al massimo 4-5 volte la settimana

METODO GERSON
Max Gerson (1881-1959) era un medico tedesco che ha elaborato una terapia alternativa per il trattamento di molte patologie croniche e degenerative. Gerson, nelle sue teorie personali, considerava di grande importanza l’eliminazione delle tossine dall’organismo, attribuendo al fegato un ruolo importante nel processo di guarigione. La terapia Gerson si basa su accorgimenti dietetici e sulla pulizia intestinale per mezzo di clisteri di caffè.
La dieta prevede un forte consumo di centrifugati di frutta e verdura, tende a dare la priorità agli alimenti alcalinizzanti a discapito di quelli acidificanti.

Linee guida della terapia:
1. Disintossicazione: dura da 1 a 3 mesi, la dieta è quasi esclusivamente liquida e consiste in succhi di verdura e frutta
2. Rimineralizzazione: si può integrare piano piano qualche legume e qualche cereale
3. Clisteri al caffè: servono come “dialisi naturale per il sangue”, la caffeina stimola la bile e secondo Gerson questo favorirebbe l’espulsione delle tossine
4. Integratori: in base alla malattia e alla gravità vengono aggiunti alcuni integratori

Fruttalia
Come attivare le innate capacità di guarigione del nostro corpo
Guarire con il Metodo Gerson
Come sconfiggere il cancro e le altre malattie croniche - Con film "Se solo avessimo saputo"

Potrebbero interessarti anche…

Spaghetti raw di zucchine

Spaghetti raw di zucchine

INGREDIENTI

  • 2 zucchine
  • 50 gr di semi misti (girasole, sesamo, zucca)
  • olio extravergine di oliva spremuto a freddo
  • 10 foglie di basilico
  • sale

PROCEDIMENTO
Lava le zucchine e tagliale a listarelle quanto più sottili possibili. Se invece hai lo strumento specifico, procedi semplicemente a creare i tuoi “spaghetti”.

Metti in un piccolo frullatore i semi, aggiungi l’olio, un pizzico di sale e le foglie di basilico e frulla. Se necessario aggiungi un pochino di acqua.

Condisci gli spaghetti con il sugo appena ottenuto e buon appettito! Una ricetta raw della cucina crudista.

Spaghetti Vegetali dall'Antipasto al Dolce
Vegan, Crudisti, e senza glutine - Ricette prelibate per le 4 stagioni
Voto medio su 23 recensioni: Da non perdere
Crudismo in Pratica
Il videocorso delle preparazioni fondamentali
Voto medio su 5 recensioni: Da non perdere

Potrebbero interessarti anche…

Pin It on Pinterest

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l'esperienza di navigazione e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi